Educazione alimentare: come comunicarla in maniera efficace evitando errori?



L'educazione alimentare è giustamente ritenuta un'attività fondamentale nella prevenzione di alcune patologie correlate agli stili di vita. Per questo motivo il Ministero della Salute ha deciso di dedicare una pagina a questa attività in modo chiaro e preciso. Su alcuni punti però ci sentiamo di dissentire e fare qualche precisazione. Vediamo perché è importante consultare la sezione prestando però attenzione ai contenuti che vengono diffusi.


È disponibile sul sito ufficiale del Ministero della Salute la nuova sezione dedicata all'Educazione Alimentare ed alla sua importanza per la salute umana, ed è consultabile a questo link:


http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?lingua=italiano&id=108&area=Vivi_sano



In particolare, sul sito si trovano utili indicazioni sulle principali categorie di alimenti, sulle loro principali caratteristiche nutrizionali e sulla frequenza consigliata di utilizzo nella dieta di tutti i giorni. Ma non solo, sono molto interessanti gli approfondimenti dove l'alimentazione sana viene spiegata associandola ad uno stile di vita sano per combattere malattie croniche come, ad esempio, l'osteoporosi.


Ma non tutte le informazioni vengono date in maniera completa e corretta ed è importante fare alcune precisazioni del caso. In riferimento alla parte dedicata agli alimenti di origine animale, in particolare, una frase attira l’attenzione e riguarda le carni:


“Le carni, in particolare quelle rosse, contengono grassi saturi e colesterolo. Pertanto vanno consumate con moderazione”.


In questa frase vengono omessi alcuni aspetti che potrebbero essere fuorvianti per il consumatore ed è importante, invece, comunicare in maniera efficace, e comprovata, i benefici che la carne ha nell'organismo umano.

L'errore sta, infatti, nel sottolineare che le carni, soprattutto quelle rosse (definizione già di per sé fuorviante perché con questo attributo si comprendono carne di specie animali molto diverse fra di loro e con caratteristiche nutrizionali non comparabili), contengono grassi saturi, cosa vera, associando la presenza di grassi saturi alla presenza del colesterolo.


L’aspetto fuorviante è legato al fatto che mentre la presenza di colesterolo è caratteristica connotante degli alimenti di origine animale, i grassi saturi non lo sono. Si omette infatti di citare il fatto che le carni oltre a contenere grassi saturi, contengono anche quelli insaturi (sia le cosiddette carni bianche sia quelle rosse) e che questi ultimi sono sempre in quantità prevalente rispetto ai primi.



Si omette inoltre di citare che anche gli alimenti di origine vegetale contengono acidi grassi saturi (anche in prevalenza, come il caso dell’olio di palma e dell’olio di cocco) perché questi acidi grassi sono componenti comuni di tutti i grassi in natura e non sono caratteristica esclusiva dei grassi animali. Semplicemente alcune sostanze grasse ne contengono di più altre di meno e questo vale sia per il regno vegetale sia per quello animale.


In conclusione, è importante che la comunicazione nutrizionale venga fatta anche tramite le vie istituzionali, in modo tale da educare sempre di più le persone ad una alimentazione più consapevole. È altrettanto importante, però, comunicare in modo preciso tutte le informazioni, così da fornire un quadro completo.


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