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Quali gli effetti della curcumina sui geni correlati agli antiossidanti e sulla flora cecale nei conigli?



Il benessere dei conigli è oggetto di studio da parte dei ricercatori che vogliono comprendere meglio come migliorare e gestire le situazioni di stress gestionali che si presentano all'interno degli allevamenti. La curcumina, derivante dalla Curcuma, è un composto che si rivela una preziosa sostanza per l'assistenza medica della specie. Vediamo perché.


La curcumina, un composto flavonolico derivato dalle radici o dagli steli della specie Curcuma della famiglia delle Zingiberaceae, ha ottenuto negli ultimi anni un crescente riconoscimento come preziosa sostanza funzionale per l'assistenza sanitaria e la medicina. Ricerche approfondite hanno chiarito diverse attività biologiche associate alla curcumina, che comprendono proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antivirali e antitumorali.


L’attuale allevamento intensivo di conigli li espone a diversi stress gestionali come lo svezzamento precoce, l’elevata densità di bestiame, i gas nocivi e lo squilibrio nutrizionale. Sotto l’effetto di questi fattori, l’equilibrio tra la produzione e l’eliminazione dei radicali liberi nel corpo viene interrotto, con conseguente accumulo eccessivo di radicali liberi, che aumenta la generazione di specie reattive dell’ossigeno (ROS).


L'accumulo di ROS porta a stress ossidativo (OS) nel bestiame e nel pollame, che influisce negativamente sulla salute intestinale, sull'immunità e sulle prestazioni di crescita. Gli studi hanno dimostrato che la curcumina può proteggere l'organismo durante lo stress ossidativo e i suoi effetti sulla salute sono attribuiti alla sua capacità antiossidante, tra cui l'eliminazione dei radicali liberi, del perossido di idrogeno e della chelazione dei metalli. Il corpo produce una serie di sistemi difensivi antiossidanti endogeni per prevenire l'accumulo di ROS, come il sistema antiossidante del fattore 2 correlato al fattore eritroide 2 nucleare (Nrf2) nonché la sintesi e il metabolismo del glutatione (GSH), che possono migliorare efficacemente lo stato di stress ossidativo dell'organismo e mantenere la stabilità dello stato redox in vivo.


Inoltre, è stato dimostrato che NAD(P)H: chinone ossidoreduttasi 1 (NQO1), proteina chinasi 14 attivata dal mitogeno (MAPK14) e c-Jun N-terminale chinasi (JNK) svolgono un ruolo chiave nella regolazione dello stress ossidativo. Tuttavia, ci sono meno rapporti sugli effetti della curcumina sull’espressione genetica correlata agli antiossidanti nei conigli da carne.


Il microbiota intestinale svolge un ruolo cruciale nella regolazione della motilità intestinale, della digestione e dell’assorbimento, dello scambio di nutrienti e della regolazione immunitaria. Inoltre, i conigli svezzati sono molto suscettibili all’invasione microbica, con conseguenti disturbi microbici intestinali, che portano a infiammazioni intestinali, diarrea e altre malattie. Il microbiota intestinale può inibire le infezioni batteriche patogene secernendo prodotti antimicrobici, competendo per i nutrienti, mantenendo l’integrità della barriera intestinale e regolando la produzione di fagi.


Un numero crescente di studi ha dimostrato che la curcumina promuove in modo significativo la crescita della flora intestinale benefica, realizzando così la funzione biologica della curcumina nella regolazione della salute intestinale. Tuttavia, non esistono rapporti rilevanti di studi sulle interazioni tra curcumina e microecologia dell’intestino cieco di conigli da carne.


Pertanto, l’obiettivo primario di questa indagine era valutare l’espressione dei geni correlati agli antiossidanti nel fegato e nel digiuno dei conigli da carne. Allo stesso tempo, sono state esaminate le alterazioni del microbiota intestinale per chiarire i potenziali meccanismi molecolari alla base dell’impatto della curcumina sulla capacità antiossidante dell’organismo e il ruolo regolatore della curcumina nel modellare la composizione microbica intestinale per i suoi effetti sulla salute.


Lo studio mirava specificamente a esplorare l’influenza della curcumina integrata sulle proprietà antiossidanti del fegato e del digiuno, insieme al suo impatto sui microrganismi dell’intestino cieco nei conigli da carne. Questi risultati hanno lo scopo di fornire preziose informazioni per l’applicazione pratica della curcumina nella produzione di carne di coniglio, offrendo una nuova prospettiva per indagare la sua bioattività.


In conclusione, il nostro studio rivela che la curcumina svolge un ruolo fondamentale nel modulare le prestazioni antiossidanti dei conigli da carne, principalmente attraverso le vie di segnalazione JNK e Nrf2. Inoltre, la curcumina dimostra un impatto regolatore sulla flora cecale, con la sua funzione probiotica probabilmente mediata dal Lactobacillus. In particolare, Lactobacillus helveticus e Lactobacillus iners emergono come ceppi potenzialmente benefici associati alla curcumina. Inoltre, i nostri risultati indicano che la curcumina migliora la biosintesi del coenzima B e le capacità di degradazione della creatinina della flora cecale.



Entro i confini delle nostre condizioni sperimentali, il dosaggio ottimale della curcumina da incorporare nel mangime dei conigli da carne è pari a 100 g/t. Queste intuizioni forniscono preziose considerazioni sull’utilizzo strategico della curcumina nel contesto dell’allevamento di conigli da carne, offrendo una prospettiva sfumata sul suo impatto funzionale.


 

Fonti:

Il presente articolo è un estratto della pubblicazione intitolata "Effects of curcumin on antioxidant-related genes and caecal flora in rabbits" presente sull'Italian Journal of Animal Sciences e consultabile in versione integrale al seguente link:

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