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Allevamento suinicolo in Italia: quali sono le problematiche presenti nei suini in accrescimento?


Il benessere animale è oggetto di studio per diversi scopi in ambito di scienze animali: lo si vuole garantire infatti non solo per scopi produttivi, ma per tutelare soprattutto la salute degli animali allevati. Il caso degli allevamenti di suini, oggetto di questo studio, è di particolare rilevanza perché è uno di quelli più complessi nella gestione e nella risoluzione di determinate problematiche. Vediamolo nel dettaglio.


Nei moderni sistemi di allevamento intensivo, le pratiche di gestione e le condizioni di stabulazione utilizzate per allevare i suini durante il periodo di crescita potrebbero portare a una serie di diversi problemi di benessere e salute. La conoscenza e la gestione di questi rischi non sono fondamentali solo per il benessere degli animali, ma anche per la sostenibilità economica della catena alimentare suina. Pertanto, l'identificazione e la valutazione delle condizioni ambientali e di allevamento associate ai parametri di benessere e salute nei suini in crescita sono essenziali per garantire che questi animali siano allevati in modo sostenibile riducendo al minimo i comportamenti aggressivi.


Numerosi parametri possono influenzare il benessere e la salute dei suini in accrescimento. Questi includono fattori ambientali, come temperatura, umidità e qualità dell’aria, nonché pratiche di gestione, come la densità di allevamento, l’alimentazione e la prevenzione delle malattie. Un recente studio condotto da Amatucci et al. ha dimostrato che le stagioni calde, che caratterizzano l’area mediterranea, possono aumentare il tasso di lesioni in tutte le parti del corpo del suino pesante italiano. Infatti, temperature secche più elevate potrebbero aumentare lo stress dei suini e la percentuale di comportamenti aggressivi, con conseguente aumento della percentuale di infortuni in allevamento, durante il trasporto e al macello.


Uno dei principali problemi di benessere dei suini in accrescimento è il verificarsi di condizioni dolorose e debilitanti, tra cui zoppia, borsiti e/o malattie respiratorie. Queste condizioni possono avere un impatto significativo sul benessere e sulla produttività dei suini e possono comportare perdite economiche per gli allevatori. Sebbene non esista uno standard di riferimento per valutare la salute e il benessere dei suini negli allevamenti di finissaggio, alcuni indicatori sia di salute che di benessere possono essere utilizzati a questo scopo.


Nello specifico, le lesioni alla coda sono considerate uno dei maggiori problemi nell’allevamento e nell’ingrasso dei suini europei. Di solito derivano da disturbi comportamentali causati o aggravati da condizioni stressanti. Pertanto, le lesioni alla coda sono uno dei cosiddetti “indicatori dell’iceberg” del benessere nell’allevamento di suini. Inoltre, le lesioni della coda sono state collegate ad ulteriori problemi originati da infezioni della coda, come ascessi spinali e piemia in diverse parti del corpo, che, in combinazione con un ridotto tasso di crescita, possono portare alla condanna della carcassa.


È opinione diffusa che il taglio della coda sia uno strumento efficace per ridurre al minimo il comportamento di morsicatura della coda. Tuttavia, diversi studi hanno dimostrato l’inefficacia di questa pratica di gestione, dimostrandone anche l’alto grado di invasività e le sue conseguenze a lungo termine sul benessere e sulla salute dei suini. Di conseguenza, comprendere i principali fattori associati a comportamenti non convenzionali, lesioni e problemi di salute è un punto chiave per migliorare il benessere e la produttività dei suini, in particolare per quanto riguarda i requisiti per la produzione del Prosciutto di Parma DOP (Denominazione di Origine Protetta).


La nostra ipotesi è che le condizioni di stabulazione e di gestione potrebbero svolgere un ruolo importante nel benessere e nei parametri di salute dei suini durante il periodo di crescita. Pertanto, lo scopo di questo studio era di valutare e migliorare la comprensione della relazione tra condizioni di stabulazione, disturbi comportamentali e di salute dei suini in accrescimento allevati secondo un sistema di allevamento intensivo italiano in suini con coda tagliata o non tagliata.


Risultati e prospettive future

Negli allevamenti in Italia, l’aumento dell’intensità della luce e delle concentrazioni di CO2 può influenzare negativamente il benessere e il comportamento dei suini in crescita, soprattutto nei suini con la coda senza coda, mentre una maggiore disponibilità di spazio si è dimostrata uno strumento efficace per mitigare questo problema. Inoltre, è stato anche evidenziato che sia le condizioni di stabulazione che il comportamento degli animali, compresi i comportamenti sociali positivi o negativi, insieme all'atteggiamento esplorativo del recinto, possono influenzare la salute di un suino in crescita, nonché l'insorgenza e la gravità delle lesioni.


Il taglio della coda conferma di avere un ruolo fondamentale nella gravità e nella frequenza delle lesioni della coda. I nostri risultati forniscono dati che aumentano le prove utili per aprire la strada al miglioramento dei sistemi di allevamento per ridurre i rischi di comportamenti aggressivi nei suini, con particolare attenzione ai suini con la coda non tagliata. Infatti, nel rispetto della normativa, questa pratica di gestione dovrebbe essere evitata o fortemente ridotta. Infine, si evidenzia che non è possibile allevare suini senza la coda amputata nelle stesse condizioni di allevamento in cui vengono allevati con successo suini con la coda amputata.


 

Fonti:

Il presente articolo è un estratto della pubblicazione originale intitolata "Relationship between growing pig’s housing conditions, behaviours, lesions and health issues under Italian farming system" presente sull'Italian Journal of Animal Sciences e consultabile integralmente al seguente link:

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