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Benessere del cavallo: una nuova revisione della letteratura dal 1980 al 2023


Spesso, approcciando il tema del benessere animale, si nota come alcune specie detengono una letteratura nettamente maggiore rispetto ad altre. Il cavallo, ad esempio, data la sua natura versatile non solo come animale da pascolo, ma anche quale animale da compagnia ed elemento sportivo, possiede una letteratura minore rispetto al bovino da pascolo. Ecco perché è necessario fare il punto delle ricerche effettuate fino ad oggi sul tema, e riflettere su quali possano essere le prospettive future per il settore. Vediamo questa revisione della letteratura passata e presente nel dettaglio.


La protezione del benessere degli animali è una sfida per la quale i politici chiedono prove scientifiche. Considerando i cavalli, la sfida è ancora maggiore, poiché il loro ruolo nella società varia da animale da produzione a animale da compagnia. Questa revisione mirava a descrivere l’evoluzione e la distribuzione geografica della letteratura sul benessere del cavallo nel corso degli anni, a identificare gli argomenti di ricerca più studiati e ad evidenziare le lacune nella conoscenza ancora presenti.


È stata effettuata una ricerca sul database bibliometrico Scopus® utilizzando diverse parole chiave correlate al welfare. Sono stati posti filtri predeterminati in base all'intervallo temporale, alla lingua e all'area tematica. Sono stati scaricati e vagliati un totale di 6584 documenti, conservando solo quelli riguardanti il benessere dei cavalli e le scienze comportamentali. Statistiche descrittive, text mining (TM) e analisi degli argomenti (TA) sono state eseguite sull'abstract di 801 record idonei. I risultati hanno mostrato che il numero di studi sul benessere del cavallo è in aumento esponenziale, soprattutto nel continente europeo.


Trasporto” è stata la parola più frequente, ma sono emersi anche “comportamento” e “dolore”. Sono stati individuati nove argomenti che coprivano diverse aree tematiche: analisi dello stress, valutazione del dolore, scienza dell'equitazione, interazioni uomo-cavallo, gestione dell'allevamento, trasporti, equidi da lavoro e salute. La valutazione dello stress e del dolore, il comportamento sociale del cavallo e la relazione uomo-cavallo sono risultati essere gli aspetti più studiati legati al benessere animale. Al contrario, il concetto di benessere positivo e la valutazione del benessere alla macellazione dei cavalli erano sottorappresentati, confermando la limitata letteratura su questi argomenti. Questa revisione ha confermato il crescente impatto della ricerca sul benessere del cavallo e ha evidenziato come alcuni ambiti importanti non forniscano ancora prove scientifiche sufficienti.


L’interesse per il benessere degli animali è cresciuto negli ultimi decenni. Gli studi sono stati guidati inizialmente da concetti etici e dall’empatia popolare e successivamente da interessi economici e politici che sono aumentati attorno a questo argomento. La società richiede progressivamente prove scientifiche per definire parametri oggettivi e quantificabili per misurare il benessere degli animali e per fornire soluzioni ai principali problemi relativi al benessere degli animali. Storicamente, le preoccupazioni sul benessere sono iniziate con il libro di Ruth Harrison, e sono continuate con il successivo rapporto Brambell e la prima legislazione sulla protezione degli animali.


Questa esigenza è stata sollevata per proteggere il bestiame dai danni causati dall’agricoltura intensiva. Da questo punto di partenza il concetto di welfare si è evoluto nel corso degli anni. Inizialmente, il benessere era considerato come l’assenza di aspetti negativi, misurati con parametri ambientali e di risorse. Infatti, nel rapporto Brambell, un animale esente da fame e sete, disagio, paura, dolore e malattie e con la possibilità di esprimere comportamenti normali era considerato un animale in buono stato di benessere.


A seguito di questa importante dichiarazione, i politici hanno iniziato a proporre una legislazione sulla protezione degli animali basata sui requisiti minimi da soddisfare per proteggere il loro benessere. Poi, nel corso degli anni, i ricercatori hanno iniziato a sviluppare un nuovo e più completo concetto di benessere, non più basato solo sull’assenza di condizioni negative, ma comprensivo di emozioni positive. Pioniere in questo processo, il “modello dei cinque domini” è il primo ad affrontare l’importanza di valutare il benessere utilizzando indicatori positivi. Con questo approccio, un buono stato di benessere si ha non solo quando non sono presenti condizioni negative ma quando l’animale ha una vita degna di essere vissuta. Da allora in poi, è stata posta maggiore enfasi sull’identificazione degli aspetti positivi del welfare.


Nel corso degli anni il concetto di benessere è stato applicato ad altre specie oltre agli animali da reddito. In questo contesto, i cavalli tendono ad essere una delle specie più difficili da valutare. Rispetto ad altre specie, infatti, si riscontra una difficoltà nella standardizzazione delle condizioni ambientali e di allevamento a cui è sottoposto il cavallo. Inoltre, i cavalli sono considerati una delle specie più versatili, inclini ad essere animali sportivi, da compagnia, da lavoro e da fattoria.


Proprio a causa di questo molteplice ruolo, ad oggi, le leggi sulla tutela del benessere del cavallo sono meno sviluppate rispetto ad altre specie, con solo linee guida presenti in alcuni paesi. Inoltre, alcune leggi sono limitate e non esaustive in quanto spesso mettono i cavalli insieme ad altri animali da reddito, non considerando le loro diverse esigenze legate ai loro molteplici usi nella società.


Considerando la crescita esponenziale delle pubblicazioni di ricerca scientifica negli ultimi anni, è diventato necessario trovare nuovi metodi per affrontare e vagliare tutti questi documenti. Infatti, la bibliometria è stata applicata con successo all’area medica consentendo di analizzare una grande quantità di documenti e le loro principali informazioni/caratteristiche sia a livello macroscopico che microscopico, ed è stata suggerita come un nuovo valido approccio.



Il text mining (TM) è una tecnica che converte il testo in informazioni numeriche per studiare la distribuzione della frequenza delle parole e le associazioni tra le parole più frequenti mentre l'analisi del topic (TA) è un metodo per scoprire connessioni semantiche nascoste nei record, o in generale in dati testuali. Queste tecniche, anche se utilizzate su set di dati di piccole dimensioni, possono servire allo screening e alla scoperta di quali argomenti sono maggiormente studiati in una specifica area di ricerca senza leggere in modo approfondito tutti i documenti della letteratura.


La MT e l’AT sono state recentemente applicate per analizzare il tema del benessere dei bovini da carne. Ad oggi, questi metodi non sono ancora stati applicati alla letteratura sul benessere del cavallo. Per questo motivo, questa revisione mirava ad approfondire argomenti relativi al benessere del cavallo attraverso tecniche di Meditazione Trascendentale e AT, al fine di descrivere l’evoluzione della letteratura e la distribuzione geografica, identificare gli argomenti di ricerca più studiati ed evidenziare le lacune nella conoscenza.


In questo modo, questa revisione rappresenta lo stato dell’arte degli accademici, aiutandoli a sviluppare una prospettiva sulle tendenze nell’area di ricerca legata al welfare.


Conclusioni e prospettive future

Questa revisione evidenzia gli argomenti studiati nel campo del benessere equino e quelli ancora da studiare, utilizzando tecniche di Meditazione Trascendentale e AT. La letteratura sul benessere del cavallo è in crescita esponenziale e l’Europa è pioniera e leader in questo campo. La natura multidisciplinare della materia è stata confermata dai nove diversi temi individuati. Gli argomenti statisticamente più importanti si sono concentrati su stress, dolore, equitazione e problemi di gestione dell'allevamento, evidenziando che gli indicatori negativi di benessere sono quelli più studiati.


Al contrario, i temi del benessere dei cavalli da produzione e della valutazione degli indicatori positivi non sono stati recuperati con l’AT. In conclusione, pur con le limitazioni legate al tipo di analisi, questa revisione suggerisce ad altri ricercatori come applicare queste innovative tecniche bibliometriche e quali studi sono più urgentemente necessari.


 

Fonti:

Il presente articolo è un estratto della pubblicazione intitolata "A review of horse welfare literature from 1980 to 2023 with a text mining and topic analysis approach" e consultabile integralmente nell'Italian Journal of Animal Sciences al seguente link:

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