Quali sono i micro e macro elementi presenti negli alimenti completi per i cani? Una nuova analisi


Il mercato dell'alimentazione per gli animali da compagnia è cresciuto drasticamente negli ultimi anni, in parte grazie anche all'incremento dell'offerta di prodotti che coprono tutte le esigenze. Ma quanto sappiamo della composizione dei prodotti alimentari per i nostri pet? In particolare, una nuova ricerca ha analizzato i componenti degli alimenti dedicati ai nostri pet per fornire un'informazione completa che possa permetterci di effettuare una scelta più consapevole.


Quando parliamo di alimentazione dei nostri pet, in particolare dei cani, dobbiamo essere consapevoli dei nutrienti di cui il loro metabolismo ha bisogno, prestando particolare attenzione alle loro condizioni fisiche e patologiche. Ecco che la lista dei nutrienti raccomandati per i cani viene stilata dalla National Research Council of United States (NRC, 2006), dall'AAFCO (2014, https://www.aafco.org/) e dal FEDIAF (2020, https://www.fediaf.org).



Questi enti hanno il compito di adattare gli standard individuati in linee guida nazionali che possano valere anche per i partner associati: di conseguenza, ci si aspetta che l'industria del cibo per gli animali segua con attenzione queste raccomandazioni per assicurare una buona salute e benessere ai nostri animali da compagnia. Da un punto di vista legale, per gli additivi è stato fissato un tetto dall'EU Regulation 1831/2003 (2003) in congiunzione con il registro EU per gli alimenti con additivi. Altri contenuti legali di nutrienti vengono studiati per particolari fini nutritivi (previsti dall'EU Regulation 354.2020), da inserirsi tra gli altri supporti alimentari per gli animali affetti da artrite, obesità, insufficienza renale cronica, diabete mellito, intolleranza o convalescenza da specifici nutrienti.


Tra gli additivi, gli elementi essenziali, o EE, vengono raggruppati in macro-elementi, inclusi in una percentuale più alta e di oligoelementi, quando l'ammontare considerato è più basso (mg/kg). Per questi elementi i livelli nutrizionali massimi sono tali per evitare la tossicità e l'inquinamento ambientale, e vengono riportati nella pubblicazione FEDIAF (2020). Per i cani, i macro-elementi essenziali sono: Ca, Cl, K, Mg, Na e P, e alcune tracce di elementi come Cu, Fe, I, Mn, Se, Zn. Ciononostante, a dispetto del basso contenuto negli alimenti, gli oligoelementi essenziali giocano un ruolo chiave nel mantenimento delle condizioni di salute fisica e psicologica dell'animale, contando anche il metabolismo, la sinestesi, l'attività degli enzimi, la funzione cellulare e la differenziazione (NRC, 2006).



Altri elementi vengono considerati non essenziali (NEE), dal momento in cui non è documentato un chiaro ruolo metabolico da un punto di vista scientifico nelle specie animali. Inoltre, alcuni degli elementi non essenziali, come Ar (Neiger and Osweiler, 1989), Pb (Høgåsen et al., 2016) e Ni (EFSA, 2015), possono essere considerati come tossici per i cani, anche se somministrati a bassi livelli nella dieta. Il report direttivo (2002/32/EC) limita l'utilizzo di sostanze indesiderabili negli alimenti per gli animali per le sostanze sopra citate, mentre per i cani questi limiti vengono indicati solamente per i primi due elementi. Inoltre, secondo la Regolamentazione EU N. 1275/2013 fa ammenda alla direttiva 2002/32/EC, indicando i livelli massimi per l'alimento completo per gli animali da compagnia che contengono pesci, altri animali acquatici e prodotti derivati, a base di alghe ed elementi per i mangimi derivati dalle alghe.

Gli studi nelle composizioni degli elementi nei cibi per i pet sono state pubblicate nell'ultimo decennio (Davies et al., 2017; De Nadai Fernandes et al., 2018; Goi et al., 2019; Kazimierska et al., 2020; Kim et al., 2018; Pereira et al., 2018) con lo scopo di investigare se aderiscono alle linee guida ed alla tossicità legate alle eccessive assunzioni che potrebbero mettere a rischio la salute dei cani. La possibilità di analizzare in maniera veloce ed economica gli elementi negli alimenti per i cani consente di verificare la loro concentrazione nelle diete e di confrontarla con le raccomandazioni nutrizionali (FEDIAF, 2021).


Lo studio riporta la concentrazione in macro e micro elementi minerali di alimenti completi per cani adulti al mantenimento, estrusi (15 alimenti) e umidi (22 alimenti), di diversi brand commerciali. La quantità di macro minerali essenziali ingeriti per 1000 kcal di energia metabolizzabile risulta in media superiore ai fabbisogni, ad eccezione del K per gli estrusi e del magnesio per gli umidi. Anche i microelementi minerali essenziali ingeriti sono in media superiori ai fabbisogni, ad eccezione del Cu negli alimenti umidi e del selenio in tutti gli alimenti.




L’analisi delle componenti principali suggerisce che le formulazioni degli alimenti per cani differiscono fra estrusi e umidi (Figura). I risultati dello studio, seppure limitato a un numero limitato di alimenti per cani, evidenziano una consistente variabilità di concentrazione di elementi nelle diete per i cani riferite a 1000 kcal di energia metabolizzabile e sottolineano la necessità di una maggiore attenzione in corso di formulazione e di integrazione minerale, al fine di garantire una migliore copertura delle esigenze nutrizionali.


I dati di questo studio mostrano che l'analisi comparativa degli elementi contenuti nel DED e nel MCS differiscono sostanzialmente e permettono di distinguere questi gruppi di alimenti. In relazione alle guidelines nutrizionali, le diete complete spesso mostrano un eccesso di macro-minerali, come il Ca, P e Na, specialmente nel MCD. Infatti, i contenuti delle tracce essenziali degli elementi sono piuttosto variabili in comparazione con il RDI, spesso in eccesso per Fr, Mn e Zn, i quali probabilmente mostrano una scarsa attenzione dell'industria del pet food per questi nutrienti.



Al contrario, i tipi di cibo per animali analizzato mostra un livello basso di Se che può essere collegato alla tecnica analitica ed alla selezione dei cibi. La presenza del NEE, anche se spesso più elevata nei cibi in scatola, viene concessa all'interno di limiti certi per salvaguardare la salute dei cani, o per ciò che è permesso conoscere. La disponibilità di tecniche ad alto rendimento per l'analisi elementare ne giustifica l'uso anche per monitorare la NEE ed evitare potenziali tossicità per i cani.


Vi sono alcune limitazioni presenti in questo studio, considerando che l'analisi fa riferimento ad un numero limitato di alimenti per animali commerciali, e non rappresentano quindi la totalità d quelli disponibili sul mercato. Va considerato che i contenuti elementari possono variare da lotto a lotto, in relazione agli ingredienti crudi che li compongono. Un altro aspetto che va considerato è la bio-disponibilità degli elementi, la quale può essere influenzata dal procedimento tecnologico adoperato e dalle composizioni chimiche degli additivi. Ciononostante, l'analisi di routine degli elementi contenuti nei materiali crudi e derivati è importante perché aiuta le aziende ad adattarsi alle presenti raccomandazioni sui nutrienti minerali, ed evitare così eccessi, carenza o sbilanciamento degli elementi per salvaguardare la salute dei cani.

 

Fonti:

L'articolo è stato riadattato dalla ricerca "Elemental composition in commercial dry extruded and moist canned dog foods" - Sandy Sgorlona, Misa Sandria, Bruno Stefanona, Danilo Licastro.

Link via:

https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0377840122000852

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