top of page

Api mellifere: efficacia nella somministrazione di oli essenziali per contrastare il Varroa destructor


Le api mellifere sono fondamentali per l’impollinazione e per l’intera filiera apistica, ma la diffusione del parassita Varroa destructor continua a rappresentare una minaccia critica per la loro sopravvivenza. Questo studio esplora l’efficacia degli oli essenziali come alternativa naturale agli acaricidi sintetici, valutandone il potenziale nel controllo della Varroa senza compromettere la salute delle colonie.


Le api mellifere (Apis mellifera L.) sono i più importanti impollinatori delle piante coltivate e selvatiche e la principale fonte di prodotti apistici quali miele, propoli, polline, pappa reale e veleno d'api. Tuttavia, negli ultimi anni si sono osservate perdite significative nelle colonie di api mellifere. Queste perdite sono attribuite all'uso di dosi elevate e all'uso inavvertito di pesticidi, alle carenze nutrizionali, ai cambiamenti climatici, alle pratiche apicole, alle malattie delle api mellifere e alla presenza di parassiti invasivi diffusi.


Il più importante e diffuso di questi parassiti è il Varroa destructor. Il V. destructor è un acaro significativo che causa i danni maggiori all'industria apicola, colpendo le api mellifere nutrendosi della loro emolinfa.

La Varroa è stata identificata e descritta per la prima volta da Oudemans sull'Apis cerana nell'isola di Giava (Indonesia) nel 1904. La V. destructor è stata successivamente identificata sia nell'A. cerana che nell'A. mellifera ed è ora diffusa in quasi tutto il mondo.

Questo parassita vive sia sugli adulti che sulle larve. A seconda del numero di larve, provoca effetti negativi sulle api mellifere, come l'assenza di ali, la diminuzione del peso corporeo, la riduzione della durata della vita, la perdita della capacità di volare e l'indebolimento del sistema immunitario. La riproduzione del V. destructor e lo sviluppo della covata delle api sono strettamente correlati.


Gli acari femmine adulte fertili entrano nell'alveare nascondendosi sotto gli sterniti delle api operaie o dei fuchi. Entrano quindi nelle celle poco prima che si chiudano, depongono le uova e si riproducono rapidamente. Se le colonie di api fortemente infestate da questo acaro (>7%) non vengono trattate, il numero delle api operaie diminuisce rapidamente nel giro di pochi mesi, o addirittura scompare completamente. Per mantenere le popolazioni di Varroa al di sotto della soglia di danno economico, è necessario un controllo efficace almeno due volte all'anno, all'inizio della primavera e alla fine dell'autunno, quando l'attività della covata è bassa.


Gli apicoltori utilizzano spesso acaricidi sintetici per controllare questo acaro. Le piretrine e gli organofosfati, in particolare, sono stati a lungo considerati i mezzi più efficaci e rapidi per controllare la V. destructor.

Tuttavia, l'uso indiscriminato ed eccessivo di acaricidi sintetici porta allo sviluppo di resistenza negli acari. Inoltre, gli acaricidi sintetici causano residui nei prodotti apistici che sono dannosi per la salute umana. Per questi motivi, sono in corso numerosi studi volti a sviluppare metodi alternativi che siano rispettosi dell'ambiente, sicuri ed efficaci per le api mellifere e la salute umana. I biopesticidi a base di oli essenziali derivati dalle piante sono tra i più importanti di questi metodi alternativi.



Gli oli essenziali possono contenere vari metaboliti secondari delle piante (terpenoidi e fenilpropanoidi, monoterpeni, sesquiterpeni, aldeidi, alcoli, ecc.). Gli oli essenziali esercitano una vasta gamma di attività biologiche sugli acari, tra cui repellenza, fumigazione, tossicità da contatto, inibizione dell'alimentazione, della crescita, della riproduzione, della muta e inibizione respiratoria.

Il controllo dei parassiti a base vegetale è recentemente diventato un importante oggetto di ricerca e numerosi studi dimostrano il potenziale degli estratti botanici e degli oli essenziali come agenti di gestione dei parassiti rispettosi dell'ambiente.


Lo scopo di questo studio era identificare i principali componenti degli oli essenziali ottenuti dalle piante Origanum acutidens, Satureja hortensis e Juniperus communis e determinarne gli effetti fumiganti e repellenti contro gli acari Varroa. In questo studio, i dati sulla composizione chimica sono stati utilizzati per fornire una base a sostegno degli effetti biologici degli oli essenziali su Varroa destructor, non per presentare un'analisi dettagliata dei composti.


Conclusioni e possibili sviluppi dello studio


I risultati di questo studio indicano che gli oli essenziali derivati da Origanum acutidens, Satureja hortensis e Juniperus communis esercitano un significativo effetto acaricida e repellente su Varroa destructor, mentre la loro tossicità per le pupe di Apis mellifera rimane trascurabile.

Tra gli oli testati, S. hortensis ha mostrato la più alta attività biologica, seguito da O. acutidens e J. communis. La forte correlazione tra tossicità fumigante e attività repellente suggerisce che i componenti monoterpenici primari, in particolare, svolgono un ruolo decisivo nella formazione di queste bioattività.


Nel complesso, questi oli essenziali si distinguono come alternative naturali, rispettose dell'ambiente e promettenti per il controllo dell'acaro Varroa. Tuttavia, sono necessari studi sul campo più approfonditi per ottimizzare i protocolli di applicazione e confermare la loro sicurezza a lungo termine per le colonie di api mellifere. Pertanto, questo studio dovrebbe essere considerato principalmente come una valutazione applicata incentrata sulle attività biologiche degli oli essenziali piuttosto che come un'indagine approfondita sulla composizione chimica.


Fonti: Il presente articolo è un estratto della pubblicazione intitolata "Chemical composition acaricidal activity and honeybee safety of essential oils from Origanum acutidens, Satureja hortensis, and Juniperus communis against Varroa destructor", disponibile sull'Italian Journal of Animal Science al seguente link:

Commenti


bottom of page