Sistema immunitario degli agnelli: i risultati dell'integrazione di bucce di nocciole nell'alimentazione delle pecore nel periodo peripartum
- Redazione ASPA
- 17 ore fa
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L’integrazione della buccia di nocciola nei mangimi rappresenta una soluzione sostenibile e circolare, capace di valorizzare un sottoprodotto ricco di nutrienti e composti bioattivi. Questo studio esplora come le nocciole (HZN), somministrata alle pecore in gestazione, possa migliorare qualità di colostro e latte e sostenere lo sviluppo immunitario degli agnelli. Di seguito l'approfondimento.
L'integrazione dei sottoprodotti nei mangimi animali nell'ambito di un approccio di economia circolare può ridurre gli sprechi e consentire l'utilizzo di materiali che altrimenti verrebbero scartati. Tra i sottoprodotti agroindustriali, la buccia di nocciola (HZN) fornisce nutrienti sostenibili per l'alimentazione animale e risulta particolarmente interessante in quanto ricca di proteine, vitamina E, acidi grassi mono- e polinsaturi (AG), composti bioattivi e metaboliti secondari quali i tannini.
Questi ultimi favoriscono una migliore digestione legandosi alle proteine e ai carboidrati alimentari, migliorando la disponibilità e l'assorbimento dei nutrienti. I polifenoli e gli AG insaturi delle nocciole influenzano positivamente il metabolismo dei lipidi, aumentando gli AG benefici, come gli acidi oleico, vaccenico e rumenico. Le proprietà antiossidanti e antinfiammatorie dei polifenoli e dei tannini riducono lo stress ossidativo e modulano la produzione di citochine, potenziando così la funzione immunitaria.

I metaboliti secondari delle piante possono influire anche sulla riproduzione dei ruminanti. La vitamina E e gli acidi grassi insaturi favoriscono la salute riproduttiva riducendo lo stress ossidativo. Gli acidi grassi, i tannini e i tocoferoli sono coinvolti nella regolazione riproduttiva dei ruminanti. Gli acidi grassi polinsaturi (PUFA) n-3 e n-6 apportano benefici alla riproduzione bovina e ovina potenziando l’estro, l’ovulazione, l’impianto e la sopravvivenza dell’embrione, migliorando così il tasso di gravidanza.
I PUFA attraversano anche l'interfaccia feto-materna nelle pecore, potenziando il trasporto placentare degli acidi grassi e la composizione del colostro, mentre i tannini possono aumentare la prolificità e la sopravvivenza degli agnelli nelle pecore al pascolo. Ciononostante, si sa poco se gli acidi grassi e i composti antiossidanti della dieta integrata con HZN somministrata alle pecore in periodo peripartale possano migliorare i parametri immunologici e le prestazioni negli agnelli.
Il tasso di inclusione è stato definito come una scelta equilibrata, tenendo conto dei livelli riportati in letteratura per gli ovini (circa il 5-15% della sostanza secca della dieta), dei fabbisogni degli animali e della fattibilità della produzione di concentrati in pellet. Pertanto, dato il potenziale ruolo protettivo dei composti bioattivi durante il periodo di transizione, questo studio mirava a determinare gli effetti dell'integrazione di bucce di nocciole nelle pecore gravide sulla composizione del colostro e del latte, nonché sui livelli sierici delle proteine correlate al sistema immunitario negli agnelli e sulle loro prestazioni di crescita.
Conclusione e possibili sviluppi dello studio
I nostri risultati suggeriscono che l'aggiunta di HZN alla dieta delle pecore possa influenzare positivamente i parametri sierici correlati al sistema immunitario negli agnelli, come indicato dall'aumento dei livelli di albumina e γ-globulina.

Anche se è stato valutato solo un numero limitato di biomarcatori e le differenze osservate sono state relativamente modeste, gli effetti sono degni di nota, soprattutto considerando che sono stati osservati nel contesto di una sperimentazione alimentare a lungo termine. Due meccanismi plausibili e non mutuamente esclusivi potrebbero contribuire a questi effetti:
gli acidi grassi e i tannini presenti nella dieta integrata con gli scarti delle nocciole (HZN) potrebbero migliorare la qualità del colostro e del latte delle pecore durante il periodo peripartum;
i composti di acidi grassi insaturi potrebbero essere potenzialmente trasferiti dalla madre al feto, favorendo lo sviluppo immunitario fetale.
Pertanto, l'integrazione con le bucce di nocciole rappresenta una preziosa strategia alimentare per migliorare indirettamente la sopravvivenza postnatale degli agnelli.
Fonti: Il presente articolo è un estratto della pubblicazione intitolata "Hazelnut skin supplementation during ewes’ peripartum period increases immune-related serum proteins in lambs without affecting their growth", disponibile sull'Italian Journal of Animal Science:




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