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Il ciclo dell’ape: la transizione da ape estiva ad invernale e significato nutrizionale per la covata.


L’apicoltura ricopre un ruolo fondamentale nelle produzioni animali da millenni. Le colonie di api sono costituite in gran parte da api operaie, che non si distinguono solo in base ai compiti che svolgono, ma anche in funzione della stagione. Per questo si parla di api “estive”, tipicamente a vita breve, e di api “invernali” o “diutiniche”, molto più longeve. 


La trasformazione stagionale verso la forma invernale permette alla colonia di superare i rigori dell’inverno grazie alla termoregolazione interna e all’avvio della covata per il nuovo ciclo primaverile. Una molecola chiave in questo processo è la vitellogenina, la principale proteina di riserva delle api, che sostiene la fisiologia delle api invernali e ne spiega le caratteristiche tipiche: elevate riserve di lipidi e proteine nell’emolinfa e nel corpo grasso, ghiandole ipofaringee sviluppate e una maggiore longevità.


In generale, la comparsa delle api invernali è riconducibile a un’estensione dei meccanismi che regolano il metabolismo dell’ormone giovanile e la divisione dei compiti tra operaie in base all’età, meccanismi influenzati dalle riserve alimentari, dal microclima della covata e dalla struttura demografica della colonia. Numerosi studi hanno dimostrato che la formazione delle api invernali è strettamente legata al calo della covata in autunno.

Di conseguenza, i fattori che regolano il ritmo di allevamento della covata sono considerati determinanti nell’insorgenza delle api invernali. In particolare, la riduzione drastica della disponibilità di polline in autunno sembra essere il principale fattore scatenante, mentre altri elementi hanno un’influenza minore, indiretta o ancora poco chiara.


Le conoscenze attuali descrivono quindi un sistema raffinato, governato da molteplici fattori interni ed esterni. Restano però aspetti ancora poco compresi, in particolare il ritorno dalle api invernali alle api estive, che rimane una delle domande aperte della biologia delle api.


Fonti: Il presente articolo è un estratto della pubblicazione intitolata "The honey bee (Apis mellifera L., 1758) and the seasonal adaptation of productions. Highlights on summer to winter transition and back to summer metabolic activity. A review", disponibile su Livestock Science al seguente link: https://doi.org/10.1016/j.livsci.2020.104011

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